Schiuma e memory foam: tutto si gioca sulla densità
In un materasso in schiuma la longevità dipende dalla densità del supporto, espressa in kg/m³. Sotto i 30 kg/m³ la lastra si compatta in fretta e 4–5 anni di uso quotidiano sono la norma. Tra 35 e 40 kg/m³, valori tipici della schiuma ad alta resilienza, si arriva a 8–10 anni. Il materasso memory foam segue la stessa logica: lo strato viscoelastico di accoglienza invecchia prima del supporto, perde reattività e si ammorbidisce, ma su una base densa resta confortevole per 8–10 anni. Nei grandi formati, come il materasso in schiuma 160x200, la densità conta ancora di più: due persone sollecitano la lastra su tutta la larghezza e una schiuma leggera tende a formare una conca al centro.
Molle e ibridi: la qualità della struttura fa la differenza
Un materasso a molle insacchettate di buona fattura dura in genere 10–12 anni. Le molle in acciaio temprato si "stancano" molto lentamente: a invecchiare per prime sono le imbottiture che le ricoprono. Numero di molle, spessore del filo e presenza di zone differenziate sono gli indizi da controllare in scheda prodotto. I materassi ibridi combinano molle e schiume di comfort: la loro durata, tra 8 e 12 anni, dipende soprattutto dalla qualità dello strato superiore. La struttura aperta delle molle favorisce inoltre la ventilazione, che limita l'umidità e quindi l'usura dei materiali.
Lattice: il più longevo, a certe condizioni
Il materasso in lattice è considerato tra i più durevoli, con 10–15 anni di vita se l'anima è di buona qualità. Il lattice naturale resiste meglio di quello sintetico, che con il tempo può indurirsi o sgretolarsi ai bordi. Il rovescio della medaglia è il peso: un materasso in lattice 160x200 supera spesso i 40 kg e va appoggiato su una base stabile che non lo faccia flettere. Queste cifre restano indicative: nessuna tecnologia ha una data di scadenza fissa, e lo stesso modello può durare molto di più o molto di meno a seconda dell'uso.