Materassi in schiuma: tutto quello che c'è da sapere
Quali tipi di schiuma si usano nei materassi?
Sotto la parola "schiuma" si nascondono materiali molto diversi. Il poliuretano espanso classico è il più economico: leggero e versatile, ma nelle versioni a bassa densità perde presto sostegno. La schiuma ad alta resilienza (HR) ha una struttura a celle aperte e irregolari che le assicura un ritorno elastico rapido e una migliore traspirazione. Il memory foam, o schiuma viscoelastica, reagisce al calore e al peso modellandosi lentamente sul corpo. Le schiume a cellule aperte rinfrescanti, infine, sono pensate per far circolare l'aria negli strati superiori. I materassi moderni combinano più strati: una base di supporto densa e uno o due strati di comfort. Il Comfort Premium Slome, per esempio, ne sovrappone tre. Se preferisci una sensazione molto elastica e reattiva, l'alternativa naturale alla schiuma è il materasso in lattice.
Per chi è indicato un materasso in schiuma?
La schiuma si adatta alla maggior parte dei dormienti, ed è per questo che occupa tanto spazio nella collezione materasso per adulti. Funziona particolarmente bene per chi dorme sul fianco, perché accoglie spalla e bacino riducendo i punti di pressione, e per le coppie, perché non trasmette i movimenti. Chi pesa poco si troverà a proprio agio sui materassi morbidi, mentre chi ha una corporatura robusta o dorme a pancia in giù dovrebbe orientarsi sui materassi rigidi con una base ad alta densità. La via di mezzo, il materasso medio rigido, mette d'accordo la maggioranza. In camera matrimoniale il formato più richiesto è il queen size, disponibile come materasso in schiuma 160x200; per i più piccoli esistono invece materassi per bambini con schiume e tessuti specifici.
Cosa cambia rispetto a un materasso a molle?
La differenza si sente appena ti sdrai. La schiuma avvolge e distribuisce il peso in modo uniforme; il materasso a molle offre una spinta più dinamica e un appoggio più rimbalzante. Sul piano pratico, la schiuma è silenziosa, assorbe i movimenti del partner e pesa meno, quindi si può comprimere e consegnare arrotolata. Le molle, in cambio, lasciano circolare più aria all'interno e sono spesso preferite da chi soffre il caldo. Le schiume di qualità hanno però ridotto questo divario grazie alle cellule aperte e ai tessuti termoregolatori. Se non vuoi rinunciare a nessuno dei due mondi, i materassi ibridi combinano molle insacchettate e strati di schiuma in un'unica struttura. Per un confronto punto per punto, trovi la guida dedicata a schiuma e molle nell'elenco in fondo a questa pagina.
È normale l'odore di un materasso in schiuma nuovo?
Sì, è un fenomeno comune. Quando un materasso in schiuma viene liberato dall'imballaggio sottovuoto, può emanare per qualche giorno un leggero odore di nuovo, dovuto ai composti volatili rimasti intrappolati durante la compressione. Non è il segno di un difetto: basta aprire le finestre, lasciare il materasso scoperto per qualche ora e attendere che si espanda del tutto, in genere tra 24 e 72 ore. Nelle prime ore evita di rivestirlo subito con il coprimaterasso impermeabile e con le lenzuola: lascialo respirare. Se l'odore persiste oltre una settimana, contatta il servizio clienti. Se il materasso arriva insieme alla rete in un set materasso e rete, approfitta del tempo di espansione per montare la struttura, operazione che con la Rete Essential richiede meno di dieci minuti.
Come si mantiene un materasso in schiuma?
La schiuma teme soprattutto l'umidità. Ogni mattina scopri il letto e arieggia la stanza per una ventina di minuti, così il vapore accumulato durante la notte può evaporare. Ruota il materasso testa-piedi tre o quattro volte all'anno, se il produttore lo consente, per distribuire l'usura; non capovolgerlo invece se è monofacciale, perché lo strato di comfort si trova da un solo lato. Non usare il vapore per pulirlo e tratta le macchie con un panno appena umido e un detergente delicato, senza inzuppare la schiuma. Quando la fodera è sfoderabile, come sul Comfort Premium, puoi lavarla seguendo l'etichetta. Completa il letto con biancheria da letto in fibre naturali: lenzuola traspiranti aiutano a tenere asciutta la superficie e prolungano la freschezza del materasso.
Quali certificazioni deve avere un materasso in schiuma?
Il riferimento più diffuso è Oeko-Tex Standard 100, che certifica l'assenza di sostanze nocive nei tessuti a contatto con la pelle; per le schiume poliuretaniche esistono anche marchi specifici sulle emissioni, come CertiPUR. Non fermarti però al logo: una scheda seria indica densità, spessore di ogni strato e Paese di produzione. Il Comfort Premium Slome, per esempio, è prodotto in Francia, e l'Essential ha un tessuto certificato Oeko-Tex. Diffida dei prezzi troppo bassi: in un materasso 160x200 venduto a pochi euro, la densità della schiuma è quasi sempre il primo compromesso. Le offerte sui materassi Slome riducono il prezzo senza cambiare i materiali. Se invece cerchi un materiale di origine vegetale, confronta il lattice 160x200 e verifica le certificazioni proprie di quella categoria.
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