La rete a doghe rigide o flessibili
È formata da un telaio con listelli di legno trasversali, le doghe. Possono essere piatte e rigide, come nelle reti di appoggio dei letti moderni, oppure curve e flessibili, in faggio multistrato pressato e curvato a caldo, fissate al telaio con supporti in caucciù che fanno da ammortizzatori. Le doghe standard misurano circa 68 mm di larghezza e 8 mm di spessore; quelle strette (25–38 mm) sono più numerose e distribuiscono meglio il peso. Una matrimoniale classica ne conta 13–14, i modelli più tecnici arrivano a 26–28. La Rete Essential di Slome, in legno certificato FSC, si monta in meno di 10 minuti ed è pensata per ogni tipo di materasso.
La rete a molle e quella a maglia metallica
È la base "della nonna": un telaio in ferro con una maglia elettrosaldata o una serie di molle elicoidali. Costa poco ed è molto resistente, ma è rigida, tende a cedere al centro con gli anni e può cigolare. Soprattutto, i fili metallici ravvicinati non sostengono in modo uniforme le schiume moderne. Rimane una scelta accettabile solo sotto un materasso a molle biconiche di vecchia concezione, che ha già una struttura portante propria.
Reti regolabili, a zone e contenitore
Le reti a doghe regolabili hanno alzatesta e alzapiedi, manuali o elettrici: utili per chi legge a letto o soffre di reflusso, a patto di scegliere un materasso abbastanza flessibile, come molti modelli in memory. Le reti a zone hanno cursori di rigidità nella parte lombare: spostandoli verso l'esterno la rete si irrigidisce, verso il centro diventa più accogliente. Le reti contenitore o con cassetti, come le basi Nova, sfruttano lo spazio sotto il letto: controlla che il piano sia a doghe e non un pannello pieno, per lasciare circolare l'aria.